Massimiliano Pelletti
Massimiliano Pelletti

Massimiliano Pelletti was born on 27 January 1975 in the town of Pietrasanta (Lucca), Italy, where he still lives and works.
As a child, he began learning marble-working techniques from his grandfather Mario, in the family artisan workshop.
After obtaining his diploma from the Stagio Stagi Art School in Pietrasanta, he graduated from the University of Pisa with a degree in Philosophy, a subject that has fascinated and influenced him in the artistic sphere, as well.
He made his artistic debut in 2006, winning the 12th edition of the Biennale of Young Artists from Europe and the Mediterranean, followed by a series of other prestigious exhibitions, both in Italy and abroad, such as the Alexandria Biennale in Egypt and the 54th Venice Biennale as part of the Italian Pavilion, curated by Vittorio Sgarbi.
His early sculptures feature marble – a noble material from the artist’s homeland – as the main element in the creation of his works. He subsequently broadened his range of materials to quartz, onyx, limestone and other rocks and stones never before used in sculpture, drawing on every rocky element given to us by nature. Pelletti handles his shapes with meticulous compositional care and innovation, while maintaining his ties to traditional sculpture thanks to a collection of plaster classical models inherited from his grandfather.
In 2014, he was among the winners of the Henraux Foundation International Sculpture Award, curated by Philippe Daverio. He has published several articles in magazines devoted to contemporary art and, over the years, has shown his works in several museums and public areas such as the Villa Croce and Sant’Agostino in Genoa, the Abbey of San Zeno in Pisa, the Temple of Hadrian in Rome, Castel Sant’Elmo in Naples, Sapienza University in Rome, the Contemporary Art Museum Luigi Pecci in Prato, the Museo Civico Paolo Giovio in Como, Palazzo RISO Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia in Palermo and the Jewish Museum of Bologna.
2017 featured the solo exhibition “Sacra Privata” held at the Galleria Barbara Paci in Pietrasanta.
The exhibition, curated by Flavio Arensi, garnered the artist even more attention and praise from art critics and the main contemporary art magazines.
Throughout his artistic path, Pelletti has participated in important exhibitions such as “Ecce Homo da Marino Marini a Mimmo Paladino – La scultura di figura in Italia” at the Mole Vanvitelliana in Ancona (curated by Flavio Arensi); “L’immagine del suono”, an exhibit on the connection between visual arts and music (curated by Alessandro Romanini); “Forever Never Comes” at the Museum of Archaeology and Art of Maremma (MAAM) and, in 2018, “Il passo sospeso. Esplorazioni del limite” at the Fondazione Ragghianti in Lucca (curated by Alessandro Romanini). Since 2017, he has taken part in several prestigious contemporary art fairs including “SCOPE Miami”, “SCOPE New York” and “ART MIAMI” in the United States, the South African art fair “Investec Cape Town Art Fair” and “Wopart” in Lugano, Switzerland.
In 2019, the Italian brand Roberto Cavalli and the Mexican society Peninsula asked him to create a monumental work (almost 5 m high) in Carrara white marble for a new urban project in Acapulco, Mexico.
In 2018, he carried out a prestigious public commission by creating a monumental marble sculpture subsequently placed on one of the main traffic circles that give access to the town of Forte dei Marmi, further enriching the invaluable ties the artist strives to maintain with his native Versilia area.
In 2020 he inaugurated his solo exhibition at the MARCA in Catanzaro 'Looking forward to the Past'.
In 2021 he inaugurated the exhibition "Gazing of Tranquillity" at the Zhejiang Art Museum in Shanghai. The exhibition will be travelling and will pass through important Chinese museum (Wuhan Art Museum, Guangdong Museum of Art).
In December 2021 he inaugurated the exhibition "Canova. Tra innocenza e peccato" at the MART in Rovereto, from an idea by Vittorio Sgarbi curated by Beatrice Avanzi and Denis Isaia.

 


 

Massimiliano Pelletti nasce il 27 Gennaio 1975 a Pietrasanta (Lucca), città in cui attualmente vive e lavora.
Sin dall’infanzia frequenta il laboratorio artigiano di famiglia dove, grazie al nonno Mario, apprende le prime tecniche di lavorazione del marmo.
Dopo il diploma ottenuto presso il Liceo Artistico Stagio Stagi di Pietrasanta, si laurea presso l’Università di Pisa in ambito Filosofico, disciplina che lo appassiona e influenza anche in ambito artistico.
Nel 2006 il suo esordio come artista vincendo la partecipazione alla XII Biennale dei Giovani Artisti d’Europa e del Mediterraneo. Seguono successivamente altre importanti esibizioni, italiane ed estere, come la Biennale d’Alessandria d’Egitto e la partecipazione al Padiglione Italia, a cura di Vittorio Sgarbi, della LIV Biennale d’Arte di Venezia.
Le origini della sua scultura vedono il marmo, nobile materia proveniente dalle terre natie dell’artista, come principale elemento per la creazione delle sue opere. Successivamente amplia la scelta dei materiali a quarzi, onici, calcari ed altre pietre mai utilizzate prima in scultura, sfruttando ogni elemento che nelle rocce la natura mette a disposizione. Pelletti tratta le forme con rigorosa attenzione compositiva ed innovazione, pur restando legato alla tradizione della scultura grazie all’avvalersi di una collezione di modelli classici in gesso ereditata dal nonno.
Nel 2014 tra i vincitori del Premio Fondazione Henraux, curato da Philippe Daverio, dedicato alla scultura. Ottiene diverse pubblicazioni e articoli su magazine dedicati all’arte contemporanea e negli anni espone presso diversi musei e spazi pubblici quali Villa Croce e Sant’Agostino di Genova, Abbazia di San Zeno a Pisa, Tempio di Adriano a Roma, Castel S. Elmo di Napoli, Università della Sapienza di Roma, Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, Museo Civico Paolo Giovio di Como, Palazzo RISO Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia e il Museo Ebraico di Bologna.
Il 2017 si distingue per la personale “Sacra Privata” svolta presso la Galleria Barbara Paci a Pietrasanta. La mostra, curata da Flavio Arensi, per l’artista fonte di ulteriore attenzione da parte della critica e dei principali magazine di arte contemporanea.
Durante il suo percorso artistico Pelletti prende parte a importanti mostre quali “Ecce Homo” da Marino Marini a Mimmo Paladino - La scultura di figura in Italia, alla Mole Vanvitelliana di Ancona curata da Flavio Arensi; “L’immagine del suono” rassegna dedicata alle relazioni tra arti visive e musica a cura di Alessandro Romanini; “Forever Never Comes” al MAAM, Museo Archeologico della Maremma, e nel 2018 “Il passo Sospeso, esplorazioni del limite” presso la Fondazione Ragghianti di Lucca a cura di Alessandro Romanini. Dal 2017 partecipa inoltre a numerose fiere d’arte contemporanea tra le quali si distinguono “SCOPE Miami”, “SCOPE New York” e “ART MIAMI” negli Stati Uniti, la fiera d’arte Sudafricana “Investec Cape Town Art Fair” e “Wopart” a Lugano, Svizzera.
Una sua opera monumentale in marmo di Carrara alta quasi 5 metri, è stata commissionata dal Brand italiano Roberto Cavalli e dalla Societa messicana Peninsula nel 2019 per un nuovo progetto urbanistico in Acapulco, Messico.
Nel 2018 esegue un’importante commissione pubblica realizzando una scultura monumentale in marmo posta successivamente in una delle principali rotonde stradali che consentono l’accesso alla città di Forte dei Marmi, arricchendo ancor di più il prezioso legame che l’artista tiene a mantenere con la Versilia.
Nel 2020 inaugura la sua mostra personale intitolata “Looking forward to the past” presso il MARCA (Museo Arti Contemporanee Catanzaro).
Nel 2021 inaugura la mostra intitolata “Gazing of tranquillity: Italian Contemporary Sculptures” presso il Zhejiang Art Museum di Zhejiang (Shangai - Cina). L’esposizione itinerante verrà allestita in numerosi musei cinesi.
A dicembre 2021 viene inaugurata la mostra "Canova. Tra innocenza e peccato", presso il MART di Rovereto, da un'idea di Vittorio Sgarbi a cura di Beatrice Avanzi e Denis Isaia.

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Massimiliano Pelletti Sculptor